Alla luce del conflitto scatenato dalla Russia in Ucraina nel 2022, molte startup europee si sono trovate a dover affrontare sfide senza precedenti. È questo il caso di OneSoil, una startup svizzera nel settore agtech che, dopo aver perso il 70% del suo mercato, ha trovato la forza di ricostruire il proprio business e puntare sull’intelligenza artificiale per rendere l’expertise agricola più accessibile.
Quando il 70% del mercato è in pericolo
Fondato nel 2017, OneSoil ha sviluppato una piattaforma che consente agli agricoltori di monitorare i propri campi tramite immagini satellitari, un servizio particolarmente prezioso in paesi come l’Ucraina dove le aziende agricole possono coprire migliaia di ettari. La piattaforma offre agli agricoltori la possibilità di tenere traccia degli indici di vegetazione, identificare problemi e pianificare ispezioni delle coltivazioni.
Prima dell’invasione, la startup si preparava a lanciare OneSoil Pro, un’app più avanzata dedicata all’agricoltura di precisione. Tuttavia, a causa della guerra, ha dovuto ripensare completamente la sua strategia, decidendo di non monetizzare in Russia e continuando a supportare agricoltori ucraini impossibilitati ad investire in nuove tecnologie.
Nuovi mercati e un successo inaspettato in Africa
Durante i due anni seguenti, OneSoil ha dovuto affrontare un’uscita di tutti i tre fondatori e ha ristrutturato la propria leadership. La startup ha esplorato nuovi mercati, ampliando la sua presenza in Europa e avviando operazioni in Brasile e Argentina, ma con risultati contrastanti a causa della forte competitività e delle sfide economiche locali. Sorprendentemente, è stato il mercato sudafricano a crescere più rapidamente, diventando la seconda area per fatturato dopo l’Europa.
Dalla crescita a tutti i costi alla sostenibilità finanziaria
OneSoil ha registrato una crescita del 106% del fatturato dal 2021 e ha raccolto un investimento di 1 milione di dollari da nuovi e vecchi investitori. L’azienda ha raggiunto il pareggio nel 2025, sebbene preveda una perdita di EBITDA nel 2026 a causa di investimenti mirati alla crescita. Secondo Katya Kheistver, CPO e COO di OneSoil, la compagnia ha spostato il proprio focus verso la creazione di un business con economiche positive nell’unità.
Un agronomo AI per ogni agricoltore
Recentemente, OneSoil ha lanciato una funzione di agronomo AI, ritenuta la prima nel suo genere a livello globale, per rendere l’expertise agricola facilmente accessibile attraverso una semplice applicazione. Gli agricoltori possono monitorare le loro coltivazioni senza bisogno di assistenza commerciale e la funzione è disponibile come opzione a pagamento.
Attualmente, l’app conta circa 140.000 utenti annuali che monitorano circa 70 milioni di ettari. OneSoil punta a diventare il primo strumento digitale per agricoltori, con un accesso semplificato e senza costi aggiuntivi. La tecnologia dietro l’AI agronomo si basa su otto anni di dati storici accumulati e collaudati in condizioni agricole reali.
Crescere la fiducia insieme alla tecnologia
Nonostante i progressi dell’AI, spostare gli agricoltori verso strategie di agricoltura di precisione è ancora complesso. OneSoil si distingue dai competitor per non voler diventare un sistema di gestione agricola completo, ma piuttosto focalizzarsi sul monitoraggio dei campi e fornire intuizioni pratiche. La startup è impegnata nella protezione dei dati degli utenti, non vendendo mai le informazioni personali degli agricoltori.
Perché l’Africa potrebbe rappresentare la prossima fase di crescita per OneSoil
Con un crescente interesse per metodi agricoli più avanzati e l’adozione di tecnologie digitali da parte di una generazione giovane di agricoltori, OneSoil vede un grande potenziale in Africa. I mercati africani come Kenya, Tanzania e Nigeria stanno mostrando una crescente apertura verso soluzioni avanzate, offrendo possibilità di replica delle innovazioni sviluppate con anni di esperienza nel settore agricolo.



