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Nvidia introduce i DSX pod: datacenter modulari per l’AI in tempi record

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Nvidia introduce i DSX pod: datacenter modulari per l'AI in tempi record

Nvidia presenta i pod DSX per velocizzare le implementazioni nei datacenter

Con la crescente domanda generata dall’intelligenza artificiale, i datacenter stanno impiegando troppo tempo per diventare operativi. Per affrontare questa sfida, Nvidia ha annunciato che dal 2027 offrirà i suoi sistemi di rack Vera Rubin completamente assemblati e pronti per l’uso all’interno di strutture modulari definite “bit barns”. Questa novità è stata presentata durante il GTC di Berlino.

I contenitori, conosciuti come DSX pods, sono paragonabili a delle case prefabbricate per i datacenter. Realizzati con la collaborazione di partner come HPE, Dell e Schneider Electric, ogni DSX pod sarà equipaggiato con tutto il necessario: capacità di calcolo, interconnessioni, impianti elettrici e sistemi idraulici, per soddisfare le esigenze di una crescente “fabbrica” di AI.

Basta posizionare il pod su un sito di datacenter preparato, collegare l’alimentazione, la rete e il sistema di raffreddamento, e si sarà pronti a generare profitti in tempi rapidi. Questo è quanto promette Nvidia.

All’interno di questi contenitori, dal peso di 28 tonnellate, si troveranno sette rack Vera Rubin NVL72, che includono 504 GPU e 252 CPU Vera. Secondo Nvidia, i DSX pod saranno in grado di ridurre i tempi di implementazione da sei mesi a sole due settimane, grazie alla validazione di ogni connessione, cavo e componente effettuata prima della consegna. L’obiettivo è identificare eventuali problemi già in fabbrica, evitando così complicazioni dopo il collegamento.

Proprio come una casa mobile, anche i DSX pods offriranno un alto grado di personalizzazione. Gli utenti potranno scegliere tra diverse opzioni, preferendo HPE a Dell, o Eaton a Schneider, poiché Nvidia ha coinvolto vari partner nella costruzione di questi contenitori per il calcolo. Se le necessità di potenza computazionale dovessero crescere, basterà aggiungere un altro pod per aumentare le capacità del datacenter.

I primi DSX pods, alimentati dai sistemi di rack Vera Rubin di Nvidia, dovrebbero entrare in produzione all’inizio del prossimo anno, riflettendo l’impegno dell’azienda nel risolvere le sfide legate alla catena di approvvigionamento prima che queste iniziative possano influire negativamente sui ricavi.

Inoltre, durante il GTC di Berlino, Nvidia ha presentato nuove specifiche per datacenter senza acqua, che utilizzano fluidi di raffreddamento a circuito chiuso e dissipatori termici anziché torri di raffreddamento tradizionali. Questa iniziativa si basa su quanto già annunciato durante l’AI Infra Summit di quest’anno, quando Nvidia ha discusso i suoi sforzi per migliorare l’efficienza delle risorse energetiche, consentendo ai datacenter di modulare il carico di lavoro in risposta alle fluttuazioni della rete elettrica.

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