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La rivoluzione dei data center: addio ai sistemi legacy, benvenuto HVDC e raffreddamento a liquido

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La rivoluzione dei data center: addio ai sistemi legacy, benvenuto HVDC e raffreddamento a liquido

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PARTNER CONTENT: Al Data Centre World Asia, Chu Yanli di ZTE spiega perché gli impianti UPS legacy e i rack a raffreddamento ad aria non possono più soddisfare le esigenze del silicio legate all’IA generativa.

L’industria dei data center ha trascorso decenni trattando il rack server standard come un inquilino prevedibile e a bassa manutenzione. Si collegava a una rete AC, supportato da una fila di generatori diesel rumorosi e ingombranti sistemi di alimentazione ininterrotta (UPS), e si faceva circolare aria fredda attraverso le piastrelle del pavimento rialzato per mantenere tutto in funzione con un agevole 10 kW per armadio.

Tuttavia, l’IA generativa ha distrutto totalmente questa regola.

Intervistato da Khoo Boo Leong di The Register durante il Data Centre World Asia a Singapore, Chu Yanli, Vicepresidente di ZTE e Direttore Marketing del Business Energetico Digitale per l’Internazionale, ha chiarito un punto: le strutture standard si stanno evolvendo in “Fabbriche di Token” su scala industriale. In questo nuovo contesto, le densità dei rack stanno esplodendo da modesti numeri a doppia cifra fino a 100 kW, e in alcune applicazioni estreme, si avvicinano a un incredibile 1 MW per rack.

Una tale intensità termica ed elettrica rende obsoleta l’infrastruttura tradizionale. Di seguito, le principali innovazioni emerse dall’intervista, con un’attenzione particolare su come stia cambiando l’engineering dei data center per l’IA (AIDCs).

Uscire dalla tassazione della conversione AC-DC

La prima vittima dei cluster AI ad alta densità è stata la tradizionale corrente alternata (AC) a media tensione. La conversione dalla AC alla corrente continua (DC) e viceversa, passando attraverso le batterie UPS, presenta un inaccettabile costo in termini di efficienza.

Secondo Chu, i data center si stanno spostando verso architetture a corrente continua ad alta tensione (HVDC), specificamente sistemi a 800 volt DC.

“Sostituisce gli UPS e rimuove due stadi di conversione AC-DC-AC”, ha spiegato Chu. “L’efficienza energetica aumenta dal 95% con i tradizionali UPS a oltre il 98%.”

Oltre a tagliare le perdite di conversione, passare a 800V HVDC riduce il volume dei cavi di oltre la metà, abbattendo drasticamente le perdite di rame e riducendo le spese in conto capitale, liberando allo stesso tempo spazio congestionato nei data hall. Per soddisfare questa domanda, ZTE ha presentato un armadio HVDC da 800V in grado di erogare fino a 2 MW di potenza con oltre il 98% di efficienza.

Sostenere questi cluster ad alta potenza richiede anche un ripensamento dello stoccaggio energetico delle strutture. Il sistema di batterie al litio ad alta tensione di ZTE utilizza un’imballaggio a immersione a livello modulare e previsioni sulla salute dei componenti, offrendo 360 kWh di backup per 10 minuti per armadio. Con una densità energetica di 170 Ah, il design riduce l’ingombro della potenza di backup di oltre il 70%, rendendo anche più pulita l’integrazione diretta con soluzioni solari e di stoccaggio di energia sul sito.

Raffreddamento Liquido: La Fisica è Entrata in Gioco

Per decenni, gli operatori hanno sfruttato il raffreddamento ad aria fino al limite massimo. Ma quando si tratta di raffreddare cluster GPU super-nodo, la fisica non è negoziabile.

“Il raffreddamento ad aria tradizionale ha raggiunto il suo limite fisico,” ha affermato Chu. “Il raffreddamento liquido non è più un’opzione: è diventato necessario per AIDC.”

ZTE ha completato la commercializzazione di architetture sia a piastra fredda che a immersione. A livello hardware, questo include due nuove Unità di Distribuzione del Refrigerante (CDU):

  • Una CDU High-Spec da 1,5 MW: Progettata per rispettare le ultime specifiche della piattaforma NVIDIA, inclusi i super-nodi GB200 e GB300. L’unità si integra in pod modulari AI Compute IT insieme a 800V HVDC, busbar intelligenti e deflettori d’aria sottili.

  • Una CDU modulare scalabile da 1,2 MW: Costruita per aziende che desiderano scalare i loro circuiti termici in modo incrementale man mano che i carichi di elaborazione aumentano.

Invece di trattare il raffreddamento come un semplice sistema idraulico, l’impianto abbina l’hardware a uno strato di ottimizzazione automatizzata che raccoglie dati dai chiller fino alle piastre fredde, sintonizzando dinamicamente i flussi per bilanciare l’efficacia dell’uso dell’energia (PUE).

Da 18 Mesi a Sei: L’Imperativo Modulare

I modelli di IA iterano in mesi, non in decenni. Aspettare un anno e mezzo per la tradizionale ingegneria civile e la posa del calcestruzzo non si adatta ai cicli moderni di distribuzione dei calcoli.

Per bypassare le lunghe tempistiche di costruzione, ZTE si sta orientando fortemente verso costruzioni modulari e prefabbricate. Sfruttando tre hub di prefabbricazione nazionali e strutture mirate all’estero, l’azienda è riuscita a ridurre i cicli di costruzione standard da 18 mesi a solo sei.

Fornire costruzioni complesse con rapidità richiede una presenza consolidata. Chu ha sottolineato che la rete ingegneristica globale di ZTE si estende ora su oltre 160 paesi, con più di 500 costruzioni di data center completate in tutto il mondo, inclusi progetti commerciali AIDC in Giappone, Indonesia, Filippine e Pakistan. Supportata da partnership strategiche che coprono oltre 40 categorie di attrezzature, il fornitore offre pacchetti chiavi in mano di ingegneria, approvvigionamento e costruzione (EPC) per gli operatori che si affrettano a mettere in piedi cluster AI.

Guarda il video completo sopra per ascoltare l’analisi dettagliata del design AIDC e i compromessi ingegneristici che stanno plasmando il futuro dell’infrastruttura per l’IA, presentata da Chu Yanli.

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