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IBM: modelli open weight sempre più competitivi per le aziende on-premise

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IBM: modelli open weight sempre più competitivi per le aziende on-premise

Il CEO di IBM, Arvind Krishna, ha dichiarato agli investitori che i modelli di intelligenza artificiale open weight (a peso aperto) stanno diventando sempre più convenienti e performanti per l’uso aziendale on-premise. Durante la chiamata sugli utili del terzo trimestre della compagnia, Krishna ha spiegato come nel 2024 i modelli chiusi fossero superiori a quelli aperti, ma la situazione sta cambiando rapidamente.

“Se facessi una valutazione, un benchmark ampio, il modello migliore potrebbe ottenere un punteggio di 70, mentre quello aperto potrebbe attestarsi su 20 o 30,” ha affermato. “Verso la fine del 2025, abbiamo iniziato a vedere che questo divario si stava riducendo, con punteggi che passavano da 70 a 50.”

Il CEO ha sottolineato che attualmente i modelli open weight possono fornire fino al 90% dell’efficacia dei modelli di frontiera, costando solo il 10-25% del loro prezzo. “È una domanda semplice per qualsiasi impresa: vuoi qualcosa che costi il 10% in meno e che sia il 90% efficace come il migliore, o preferisci pagare un costo dieci volte più alto?” ha chiesto Krishna, indicando che le aziende probabilmente opteranno per la soluzione più economica.

Secondo Krishna, molte attività aziendali di routine, come la revisione di contratti o la risposta a email, possono essere gestite efficacemente con queste soluzioni a costi ridotti. Tuttavia, ha anche notato che non tutte le funzioni aziendali richiedono l’uso di modelli di IA costosi e sofisticati.

Il CEO ha evidenziato un crescente interesse per le infrastrutture di intelligenza artificiale on-premises, notando che molte aziende potrebbero implementare soluzioni adeguate in sole due o tre rack. Tuttavia, ha avvertito che non tutte avranno la facilità di mettere in funzione queste tecnologie, chiedendosi dove trovare ingegneri esperti e risorse appropriate per ottimizzare il clustering dei modelli su GPU.

Krishna ha annunciato che IBM sta lavorando a software per semplificare questi processi di implementazione. Prevede anche che la domanda per l’IA on-premise stimolerà le vendite dei suoi acceleratori di mainframe Spyre.

Riferendosi ai risultati finanziari, il CEO ha citato che i mainframe z17 attuali hanno generato 1 miliardo di dollari di entrate in più rispetto ai modelli precedenti e che i nuovi modelli rackabili hanno vissuto “il lancio midrange più forte in IBM Z negli ultimi due decenni”. Tuttavia, le entrate dai mainframe sono diminuite del 20%, come previsto, dato che sono trascorsi 18 mesi dal lancio dello z17.

Nel complesso, le entrate per le infrastrutture di IBM sono cresciute del 5% su base annua, raggiungendo 3,7 miliardi di dollari, un incremento più contenuto rispetto ai concorrenti come Dell, HPE e Lenovo. Il settore software ha avuto una performance migliore, con una crescita del 9% fino a 7,8 miliardi di dollari. Red Hat, in particolare, ha registrato un incremento dell’11% e ha aumentato il fatturato ricorrente annuale del 30%.

Infine, un altro problema da monitorare è un’incidente riguardante il cloud di IBM, che ha causato una mancanza di provisioning per 90 minuti a causa di “un’emergenza di manutenzione”. IBM ha comunicato che ci vorranno almeno 16 ore per ripristinare i servizi interessati. Le ragioni di questo intervento di manutenzione sono state richieste, ma non sono state fornite risposte definitive al riguardo.

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