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La Gran Bretagna investe 130 milioni in AI per potenziare la sicurezza cybernetica

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La Gran Bretagna investe 130 milioni in AI per potenziare la sicurezza cybernetica

Il governo britannico sta investendo £130 milioni in difese informatiche potenziate dall’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di schierare agenti AI autonomi sulle infrastrutture critiche per identificare e correggere le vulnerabilità prima che gli attaccanti possano sfruttarle.

Questa somma fa parte di un piano di spesa più ampio di oltre £600 milioni per l’IA, annunciato dal Tesoro prima del bilancio di questa settimana. Tra le promesse dei ministri ci sono anche iniziative per affrontare minacce biologiche, sostenere le aziende britanniche nel settore dell’IA e ridurre la dipendenza dalla tecnologia straniera.

Di questi fondi destinati alla cybersecurity, £60 milioni verranno investiti in un nuovo National Cyber Shield, che utilizza l’IA per migliorare le difese del Regno Unito. Questo include un fondo da £25 milioni per le aziende britanniche di cybersecurity e piani per un “regulatory sandbox” dove testare strumenti di sicurezza autonomi nelle infrastrutture critiche, nel governo e nell’industria.

Altri £70 milioni saranno destinati alla creazione del National Exposure and Real-Time Vulnerability (NERV) Centre, un’iniziativa che utilizzerà l’IA per individuare vulnerabilità nell’infrastruttura e nell’economia britannica.

Questa iniziativa arriva a pochi giorni dalla fuga di notizie relativa a PHP2Shell, che ha visto dozzine di siti governativi disabilitati a causa di gravi vulnerabilità scoperte nel linguaggio di scripting utilizzato ampiamente.

Il National Cyber Security Centre (NCSC) britannico ha collaborato con OpenAI per coordinare la divulgazione delle vulnerabilità e dare tempo ai fornitori colpiti di preparare delle soluzioni, in seguito alla scoperta delle problematiche effettuata da ricercatori assistiti dall’IA.

Già in passato, il governo britannico aveva avviato esperimenti per la ricerca di vulnerabilità tramite l’intelligenza artificiale. L’IA minister Kanishka Narayan ha dichiarato la scorsa settimana che questa tecnologia ha scoperto 500 vulnerabilità di sicurezza precedentemente sconosciute in importanti settori pubblici.

Rimane tuttavia incerto quanto margine di azione avranno i nuovi difensori AI e quando verranno implementati.

Ciaran Martin, ex capo del NCSC, ha accolto con favore l’investimento, sottolineando che gli eventi recenti dimostrano la necessità di rafforzare le difese informatiche del Regno Unito: “Dobbiamo rinforzare i nostri sistemi e sfruttare l’IA per la difesa”, ha affermato.

Il Tesoro ha inoltre stanziato altri £120 milioni per l’AI Security Institute (AISI), un ente che testerà sistemi avanzati di IA per le loro capacità pericolose e recherà ricerca su come tenerli sotto controllo.

Le minacce alla cybersecurity non sono l’unico tema di attualità per i ministri. £165 milioni andranno a finanziare una National AI Biosecurity Initiative, comprendente £100 milioni per quello che il governo definisce il primo AI Biosecurity Lab al mondo.

Il laboratorio, che non ha scopo di lucro, utilizzerà modelli di IA all’avanguardia per rilevare minacce biologiche e accelerare lo sviluppo di vaccini e trattamenti. OpenAI contribuirà con £100 milioni in crediti di calcolo e modelli, mentre Anthropic offrirà fino a £100 milioni in crediti di modelli, accesso a modelli e supporto tecnico.

Anche Google DeepMind e l’azienda biotecnologica britannica Basecamp Research prenderanno parte al progetto, con i restanti £65 milioni destinati alla biosorveglianza e contromisure mediche contro patogeni pericolosi.

Il governo ha previsto anche £60 milioni per ampliare il suo Sovereign AI Fund, investendo in aziende britanniche che sviluppano tecnologie come robotica e sistemi autonomi, e ulteriori £60 milioni per l’approvvigionamento di ricerca e sviluppo in IA.

Infine, £18 milioni saranno destinati a una Advanced Chip Design Academy, pensata per aiutare il Regno Unito a sviluppare maggiori competenze nel campo dei semiconduttori, riducendo così la dipendenza dalle tecnologie straniere.

Il pacchetto comprende anche £30 milioni per partnership locali in IA, £15 milioni per un premio di sfida sull’IA inizialmente incentrato sulla salute, e £23 milioni per ricerche sugli impatti dell’IA sui posti di lavoro e sull’economia. Manchester ospiterà un nuovo NCSC AI Cyber Security Centre of Excellence per formare specialisti del governo.

Inoltre, i ministri hanno messo da parte £10 milioni all’anno per studiare come l’IA plasmerà l’occupazione e l’industria, compresi i lavori che potrebbe rendere obsoleti.

Il governo britannico ha grandi aspettative nei confronti dell’IA, ma resta da vedere se questa tecnologia sarà in grado di soddisfarle senza creare nuovi problemi.

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