
La crescente ambizione della Cina di imporsi nel mondo delle distribuzioni Linux è rappresentata da openEuler, la quale ha recentemente attirato l’attenzione al Open Source Summit Europe. Nonostante la scarsa presenza di altri progetti Linux, openEuler ha occupato uno stand di rilievo, sottolineando la sua evoluzione da un’iniziativa quasi esclusivamente Huawei a un progetto open source gestito dalla OpenAtom Foundation.
Un’eredità di innovazione
openEuler è il successore comunitario di EulerOS, un sistema operativo che ha ottenuto la certificazione ufficiale UNIX™. Co-fondata nel 2020 da Huawei insieme a importanti nomi cinesi come Alibaba, Baidu e Tencent, l’OpenAtom Foundation mirava a canalizzare le energie e le risorse del settore tecnologico cinese verso lo sviluppo di soluzioni Linux robuste.
Nel contesto in cui il governo statunitense ha imposto sanzioni a Huawei, l’apertura dell’openEuler a collaborazioni più ampie è sembrata una risposta necessaria per sostenere l’ecosistema Linux in Cina. A differenza del percorso seguito da alcuni progetti Linux occidentali, che hanno puntato sulla continuità con le versioni precedenti di CentOS, openEuler si è distaccato da tali tradizioni esplorando nuovi orizzonti tecnologici.
Caratteristiche del sistema operativo
La comunità openEuler ha sviluppato una serie di strumenti per semplificare lo sviluppo e il lancio di modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLMs), nonché un’applicazione per migrare i sistemi CentOS a openEuler, denominata x2openEuler. Questo sistema supporta anche tecnologie container come Kubernetes, Docker e un suo motore di container personalizzato chiamato iSula.
openEuler offre una ciclo di rilascio a doppio filone, simile a quello di Ubuntu, con versioni LTS e rilasci più frequenti di innovazione. L’ultima versione LTS, 24.03, è stata lanciata a giugno 2024, mentre l’ultima versione disponibile è la 26.09.
Installazione e interfaccia utente
OpenEuler offre diverse ISO di installazione, inclusi formati per uso offline e una versione “DevStation” pensata specifically per lo sviluppo. Abbiamo provato questa versione in VirtualBox, che si avvia tramite un programma di installazione chiamato Heolleo, disponibile in cinese semplificato e inglese.
Il desktop predefinito è basato su GNOME 49 e include estensioni come Dash to Panel per un’interfaccia più familiare agli utenti. Durante le prove, l’installazione ha richiesto del tempo mentre il sistema scaricava aggiornamenti necessari.
Impatto e prospettive future
Nonostante la sua crescente adozione, openEuler continua a essere meno conosciuto al di fuori della Cina. Presso il summit, la OpenAtom Foundation ha distribuito copie di una guida speciale su openEuler, accessibile anche come download gratuito. Le differenze culturali e tecniche tra il panorama Linux occidentale e quello cinese evidenziano una divergenza nei percorsi di sviluppo, portando a soluzioni uniche e innovative.
Con il tempo che passa e l’evoluzione del mercato, openEuler mostra un potenziale di crescita e adattamento, inserendosi come un attore significativo nel panorama Linux globale, anche se la sua ricezione nei mercati occidentali rimane tiepida.


