Per la prima volta, i ricercatori hanno somministrato a un paziente virus progettati dall’intelligenza artificiale con l’obiettivo di combattere le infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici. Questa innovativa iniziativa è stata annunciata da Radical Numerics, un laboratorio di intelligenza artificiale con sede a San Francisco, specializzato nella creazione di modelli AI per la bioscienza.
Il trattamento, descritto come un cocktail contenente batteriofagi progettati dall’AI, è stato somministrato a una persona nell’ambito di un programma di uso compassionevole. I batteriofagi sono virus capaci di infettare specificamente i batteri e, in questo caso, sono stati sviluppati con il modello AI chiamato Omnii-1. Il protocollo mira a colpire i batteri patogeni, evitando così di danneggiare i batteri benefici presenti nel nostro organismo, un problema comune con gli antibiotici tradizionali.
La battaglia contro la resistenza agli antibiotici
L’uso terapeutico dei batteriofagi non è una novità, ma la crescente resistenza agli antibiotici ha reso urgente la ricerca di alternative. Gli esperti avvertono che le infezioni batteriche resistenti stanno diventando una seria minaccia per la salute pubblica globale. I batteriofagi potrebbero offrire vantaggi significativi: oltre a mirare a ceppi batterici specifici, hanno il potenziale di preservare la flora batterica intestinale.
Il modello AI Omnii-1 è stato sviluppato da Radical Numerics e ha mostrato risultati promettenti nei test in vitro. In precedenti ricerche, sono stati creati batteriofagi progettati per attaccare Escherichia coli, dimostrando performance superiori rispetto ai loro predecessori naturali.
Nel caso specifico, Radical Numerics ha testato i batteriofagi progettati sull’infezione antibiotico-resistente del paziente. L’azienda ha riferito che il cocktail di batteriofagi ha eliminato in vitro il ceppo batterico isolato dal paziente. Tuttavia, i dettagli sui risultati clinici sono ancora poco chiari, poiché la società non ha divulgato informazioni specifiche sull’infezione trattata né sui risultati finali, per proteggere la privacy del paziente.
Un passo verso la terapia personalizzata
Nonostante la mancanza di dati conclusivi, Radical Numerics ha descritto il trattamento come un importante traguardo nella traduzione della biologia progettata dall’AI dalla fase computazionale e di validazione in laboratorio all’amministrazione clinica. La speranza è che studi come questo possano contribuire allo sviluppo di una terapia su misura per le infezioni batteriche individuali, un bisogno sempre più pressante, con infezioni resistenti agli antibiotici già causa di un numero significativo di morti a livello globale.
Radical Numerics è attualmente in attesa di ulteriori risultati, nonostante le domande rimaste in sospeso riguardo l’efficacia e la sicurezza complessiva della terapia. L’azienda non ha ancora risposto a richieste di chiarificazione da parte di alcuni media.



