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Regno Unito: pene fino a 14 anni per sabotatori di cavi sottomarini

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Regno Unito: pene fino a 14 anni per sabotatori di cavi sottomarini

Il Regno Unito ha annunciato misure severe per contrastare i sabotatori dei cavi sottomarini, con pene che possono arrivare fino a 14 anni di carcere e multe illimitate. Questa iniziativa arriva in risposta alle crescenti preoccupazioni riguardo alle attività delle sottomarini russi che minacciano le infrastrutture critiche nel Paese.

Il governo britannico ha svelato giovedì un piano per aggiornare leggi risalenti al 1885, introducendo sanzioni più severe per danneggiare i cavi sottomarini e i gasdotti che sono cruciali per il funzionamento di internet e dell’approvvigionamento energetico nel Regno Unito. Secondo le informazioni diffuse, circa il 99% del traffico dati internazionale del Regno Unito è trasportato attraverso cavi sottomarini, mentre i gasdotti sottomarini forniscono il 74% della fornitura di gas del Paese.

Le leggi attuali, come il Submarine Telegraph Act del 1885, prevedevano un’ammenda massima di 100 sterline per danneggiamenti provocati da negligenza. Tuttavia, queste sanzioni sono considerate inadeguate per dissuadere eventuali sabotatori di oggi.

Con le nuove proposte, chi danneggia intenzionalmente le infrastrutture critiche di energia o telecomunicazioni sottomarine potrebbe rischiare fino a 14 anni di carcere, mentre le multe per danni causati da negligenza o imperizia potrebbero essere illimitate. Inoltre, gli operatori di telecomunicazioni sottomarini saranno chiamati a identificare e gestire i rischi di sicurezza, mentre i ministri avranno la facoltà di impartire ordini ai fornitori di servizi e riparazioni per proteggere la sicurezza nazionale.

Una particolare attenzione è rivolta alle crescenti minacce russe. Lo scorso aprile, le forze britanniche hanno rivelato un’operazione sottomarina russa vicina a infrastrutture critiche, in cui un sottomarino d’attacco fungeva da esca mentre due navi specializzate ispezionavano le rotte dei cavi del Regno Unito. “Le minacce che affrontiamo sono cambiate drasticamente, e le leggi che proteggevano queste connessioni vitali risalgono a oltre un secolo fa,” ha dichiarato il ministro delle telecomunicazioni Ian Murray.

Queste proposte di legge non sono completamente nuove. A maggio, il governo aveva già mostrato l’intenzione di inasprire le pene e di introdurre obblighi di sicurezza per gli operatori di cavi. I giovedì, il White Paper ha delineato le sanzioni proposte e fino a che punto possono spingersi i ministri nell’inderizzare gli operatori.

Nonostante le nuove misure, è importante notare che la maggior parte dei danni ai cavi sottomarini non è dovuta a sabotaggi, ma è causata da attività di pesca e ancoraggio, con una stima del 97% dei guasti attribuibili a tali incidenti. Inoltre, anche quando si sospetta un sabotaggio, individuare i responsabili non è semplice, in quanto le attuali leggi punitive sono efficaci solo quando esistono prove concrete delle colpe.

Attualmente, il governo ha avviato una consultazione di 12 settimane sulle proposte, prima di decidere come procedere. Resta da vedere se la minaccia di lunghe pene detentive sarà sufficiente a intimidire i potenziali sabotatori russi, ma dopo oltre 140 anni, le leggi britanniche sui cavi sottomarini potrebbero finalmente subire un aggiornamento decisivo.

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