Un recente studio condotto da ModelCompare ha rivelato un’opinione poco lusinghiera riguardo l’umanità da parte di diversi modelli di intelligenza artificiale. L’analisi, che ha coinvolto 12 diversi modelli di linguaggio, ha mostrato un consenso unanime: gli esseri umani non sono così razionali e intelligenti come spesso credono di essere.
Riassumendo un celebre dialogo del film del 1997 “Men in Black”, in cui il personaggio interpretato da Tommy Lee Jones afferma: “Una persona è intelligente. Le persone sono stupide, pericolose e impatttiche”, sembra che anche i modelli AI abbiano una visione simile dell’umanità, come riportato da ModelCompare. L’azienda, specializzata nella valutazione delle prestazioni dei modelli di linguaggio naturale, ha chiesto a questi modelli di esprimere un’opinione franca e controversa sugli esseri umani, e i risultati sono stati piuttosto critici.
La maggior parte dei modelli ha descritto gli esseri umani come “lemmings”, ossia individui che tendono a conformarsi alle opinioni del gruppo piuttosto che cercare la verità o mantenere una coerenza logica nel proprio pensiero. “Gli esseri umani sono più devoti a appartenenza che alla verità, e l’intelligenza serve principalmente a rendere le loro scuse più impressionanti”, ha affermato uno dei modelli, GPT-6.1 Sol.
Un altro modello, Kimi K3, ha osservato che “gli esseri umani non hanno credenze; hanno appartenenze. Quasi ogni convinzione di una persona è stata emessa dalla loro tribù come un test di lealtà”. Anche Grok ha aggiunto che “gli esseri umani usano il linguaggio morale principalmente per controllare i rivali e scusare gli alleati, non per limitare se stessi”.
Il sondaggio non ha dato risultati omogenei: sette dei dodici modelli hanno fornito risposte simili, pur variando la formulazione. Solo cinque modelli hanno espresso opinioni diverse, con uno di essi, Claude Opus 5.5, che ha addirittura proposto una visione ottimistica, affermando che “gli esseri umani sono molto più decenti di quanto credano” e che il cinismo verso gli altri provoca più danni delle effettive imperfezioni umane.

Tuttavia, Mistral Large 4 ha presentato una delle valutazioni più cupe, dichiarando che “gli esseri umani sono animali terrorizzati che indossano il costume della razionalità, costruendo miti sempre più elaborati perché non possiamo sopportare la verità che siamo incidenti temporanei e privi di significato in un universo indifferente”.
In aggiunta, i modelli generativi di immagini sono stati invitati a fornire il loro punto di vista riguardo all’umanità, e mentre la maggior parte ha espresso critiche simili, lo ha fatto in modi diversi. La stragrande maggioranza ha dipinto una rappresentazione di esseri umani “dipendenti dagli smartphone” e “consumatori che distruggono il pianeta”.

Rakan Nimer di ModelCompare ha commentato i risultati dicendo di non aspettarsi un simile consenso tra i vari modelli. “Questo fa riflettere sul fatto che non dobbiamo affidarci all’intelligenza artificiale come fonte di verità assoluta”, ha avvertito, sottolineando che le convinzioni pessimistiche degli esseri umani vengono riflesse nei modelli AI.
In sostanza, non dobbiamo dimenticare che i modelli AI forniscono informazioni non filtrate sulla nostra intelligenza e moralità. Forse è tempo di abbracciare una visione più positiva di noi stessi, come suggerito da Claude Opus.



