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Crescita rallentata per Infosys nonostante l’incremento delle entrate da AI

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Crescita rallentata per Infosys nonostante l'incremento delle entrate da AI

La gigante indiana dei servizi tecnologici Infosys ha registrato una crescita mista nel settore dell’intelligenza artificiale (AI). Nei risultati finanziari recenti, pubblicati la scorsa settimana, la società ha visto un incremento del 29% dei ricavi generati dall’AI rispetto al trimestre precedente, ora rappresentando il 10,5% del fatturato totale. Tuttavia, questo dato brillante si scontra con la crescita annua dei ricavi, che si attesta solo a un modesto 1,5% per il secondo trimestre.

Secondo il direttore finanziario Jayesh Sanghrajka, i risultati sono stati al di sotto delle aspettative. “Il volume è stato più debole e gli aumenti di prezzo sono stati inferiori a quanto previsto, a causa di un’intensa concorrenza”, ha dichiarato agli investitori. Uno dei motivi alla base di questo calo dei prezzi è che i clienti si aspettano tariffe inferiori quando l’AI è coinvolta, e tali risparmi sono ora “integrati” nei contratti pluriennali.

Il CEO e amministratore delegato Salil Parekh ha indicato l’AI come uno dei fattori che contribuiscono alla diminuzione dei costi dei servizi. “Riteniamo che alcuni dei nostri concorrenti stiano aumentando la pressione sui prezzi, e questo è un fenomeno diffuso dovuto all’ambiente attuale e alla questione della produttività dell’AI”, ha detto, aggiungendo che la discussione con i clienti su programmi di ampio respiro tende a concentrarsi su orizzonti di tre o cinque anni.

Questa situazione ha reso Infosys sempre più dipendente da nuovi lavori nell’AI per incrementare la crescita dei ricavi, rendendo difficile il mantenimento della crescita da parte dei clienti già esistenti. Sanghrajka ha sottolineato che la società non intende abbassare i prezzi per aggiudicarsi nuovi contratti, mirando a mantenere i margini attorno al 21%. A tal proposito, ha citato un “grande contratto” dal quale l’azienda ha deciso di allontanarsi perché non rispettava le aspettative di rendimento.

Per preservare i margini, Infosys ha avviato il “Progetto Maximus”, che punta a trovare efficienze interne, e sta esplorando l’uso di strumenti sostenuti dall’AI per accrescere le vendite.

Infine, la società si aspetta mesi difficili. Sanghrajka ha evidenziato come settori come quello retail e tecnologico stiano riducendo la spesa per i servizi e ha riconosciuto che la seconda metà dell’anno finanziario di Infosys è spesso un periodo di rallentamento. Nonostante ciò, la società ha cercato di rassicurare gli investitori presentando i 8,8 miliardi di dollari di nuovi contratti acquisiti nella prima metà dell’anno fiscale, dei quali il 68% erano nuovi clienti, come indicatore della solidità dei fondamentali di Infosys.

Tuttavia, le previsioni per il futuro non sono ottimistiche. Nella relazione del primo trimestre, Infosys aveva previsto una crescita dei ricavi annuali compresa tra l’1,5% e il 3,0%, ma ora ha rivisto la proiezione a una crescita compresa tra l’1,0% e il 2,0%.

Le azioni di Infosys non hanno subito un crollo dopo queste notizie, ma la società ha già visto un decremento di oltre il 25% negli ultimi dodici mesi. Inoltre, gli analisti di investimento hanno declassato le stime sulla società, suggerendo prospettive future poco incoraggianti.

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