Cisco e Nvidia hanno annunciato una collaborazione per lo sviluppo di un nuovo connettore ottico pluggable, noto come USFP (Ultra-dense Small Form Factor Pluggable), progettato per offrire una larghezza di banda nettamente superiore rispetto ai moduli attualmente disponibili. Presentato durante il summit globale dell’Open Compute Project (OCP), l’USFP mira a raggiungere i 12.8 Tbps in un singolo port, un balzo significativo rispetto ai 1.6 Tbps offerti dai pluggable di ultima generazione.
Attualmente, i data center dedicati all’intelligenza artificiale sono un intrico di cavi in fibra ottica che collegano migliaia di acceleratori AI, schede di rete (NIC), switch e altro ancora. Cisco intende semplificare questa complessità introducendo un pluggable ottico che può racchiudere da quattro a otto volte la larghezza di banda degli attuali moduli in un’unica porta. Gli USFP promuovono l’integrazione di fino a 32 linee da 400 Gbps, offrendo così una connessione equivalente a quella di uno switch aziendale di fascia alta.
Questo nuovo sistema potrebbe notevolmente semplificare il cablaggio nei data center di AI, dove ciascun GPU è spesso abbinato a NIC da 800 Gbps o 1.6 Tbps. Un unico modulo USFP potrebbe consolidare i collegamenti di otto GPU in un singolo fascio di fibra ottica. Inoltre, uno switch futuro con una capacità di 204.8 Tbps potrebbe necessitare solo di 16 porte USFP per supportare 128 endpoint da 1.6 Tbps.
Tuttavia, l’integrazione di così tanta connettività in un solo modulo presenta delle sfide. Attualmente, un pluggable di fascia alta consuma circa 20 watt, ma la specifica dell’USFP prevede un consumo che può arrivare fino a 100 watt per pluggable. Ci sono anche considerazioni di design, poiché un pluggable con quattro volte più link richiede altrettanti contatti elettrici perfettamente inseriti. Per affrontare questo problema, Cisco implementerà un meccanismo di inserimento in due fasi per garantire la connessione elettrica.
L’affidabilità è un altro aspetto importante; un singolo guasto, come un laser difettoso o un processore di segnali digitali (DSP), potrebbe infatti compromettere più sistemi piuttosto che un solo GPU. Tuttavia, rispetto alle ottiche co-pacchettate, in cui un errore potrebbe interrompere l’intera rete di un armadio di acceleratori, l’USFP appare una soluzione più resistente.
Il coinvolgimento di Nvidia nello sviluppo di questo standard USFP è significativo, considerando che l’azienda ha spostato la sua attenzione verso le ottiche co-pacchettate nei suoi recenti switch. Quest’ultima collaborazione potrebbe avere come obiettivo l’aumento della densità, poiché Nvidia sta progettando rack da 600 kW con 144 GPU integrate.
In aggiunta all’annuncio dell’USFP, Cisco ha rivelato che Microsoft utilizzerà i suoi chip di routing Silicon One P200 per distribuire i carichi di lavoro tra più data center, un approccio descritto da Nvidia come “scale across networking”. Cisco sostiene che il suo sistema P200 è il primo con una capacità di 51.2 Tbps ad essere “deployed in a production environment by leading hyperscalers”.
Infine, Cisco ha annunciato il supporto per la piattaforma SONiC nell’ambito dell’open-source, una scelta che riflette il crescente interesse per i sistemi operativi di rete vendor-agnostic, adottati dalle grosse aziende per evitare il vendor lock-in e per una gestione più economica delle reti.



