L’Apple iPhone Duo si distingue per la presenza di due fotocamere da 48 megapixel sul retro, la prima con un obiettivo grandangolare che apre a f/1,6 e la seconda dotata di un modulo ultra grandangolare simile a quello dell’iPhone 18 Pro (f/2,2). Apple ha optato di non includere un teleobiettivo per mantenere sottile il terminale.
Fotocamera principale: 48 Mpx, f/1,6, equivalente a 26 mm
Il sensore principale dell’iPhone Duo offre buone prestazioni. In condizioni di luce diurna, le fotografie presentano dettagli ben definiti, colori vivaci senza eccessi e contrasti bilanciati. L’esposizione è controllata, anche nelle aree più complesse, e non ci sono difetti visibili che rovinano il risultato. Le immagini sono pulite e piacevoli da osservare. L’unico punto critico è dato da un po’ di rumore che appare sui bordi dell’immagine, con una leggera perdita di nitidezza.
Di notte, l’iPhone Duo si comporta correttamente. Le iscrizioni risultano leggibili e l’esposizione è ben gestita, anche se i dettagli più fini possono andare persi. Il trattamento software può talvolta risultare eccessivo, rendendo le texture troppo lisce e le ombre carenti di rilievo. Sebbene le colori si mantengano naturali, tendono a essere un po’ spenti e lievemente giallastri. Al centro, la nitidezza migliora, ma anche il rumore scompare. Nel complesso, il risultato è accettabile, anche se non sorprendente.
Modulo ultra grand-angle: 48 Mpx, f/2,2, equivalente a 13 mm
In condizioni di illuminazione favorevoli, l’ultra grandangolare offre risultati convincenti. La nitidezza è adeguata, con testi leggibili e colori vivaci senza esagerazioni. I contrasti accentuati conferiscono profondità alle immagini, mentre la nitidezza beneficia di un trattamento efficace. Tuttavia, non tutto è perfetto: alcune texture mancano di finezza, specialmente nelle aree molto illuminate che perdono dettagli.
Nel buio, l’apparecchio mantiene un’esecuzione onorevole. Le iscrizioni rimangono leggibili e i piccoli dettagli sono preservati, ma la nitidezza risulta compromessa e il lissage si fa sentire. I colori tendono a essere un po’ piatti, con ombre meno sfumate, mentre le aree evidenti possono risultare sovraesposte. Inoltre, è presente un discretto rumore digitale e una leggera vignettatura ai bordi. In definitiva, sebbene le immagini siano utilizzabili, il trattamento software manca a volte della necessaria finezza.
Modules frontali e video
Il cover display dell’iPhone Duo ospita una fotocamera selfie Center Stage da 12 Mpx (f/2,2), in grado di effettuare un ritaglio automatico delle foto e delle videochiamate. Le immagini risultano dettagliate e ben esposte, anche se il ritaglio riduce la definizione effettiva. Completano l’apparecchio il Mode Nuit, il portrait mode, la stabilizzazione e la registrazione video in Dolby Vision 4K a 60 fps.
All’interno, Apple introduce una fotocamera nascosta sotto lo schermo (f/1,8), una tecnologia che ricorda quella del Samsung Galaxy Z Fold 3, lanciato nel 2021. Questa fotocamera è meno visibile, ma può apparire attraverso testi pixelati e manca di un rivestimento antireflettente in quella posizione. Limitata a 4 Mpx, si adatta soprattutto a videoconferenze con risoluzione video di 1080p fino a 60 fps.
Per i cineasti in erba, l’iPhone Duo si presenta ambizioso: offre la registrazione in Dolby Vision 4K fino a 120 fps con la fotocamera principale, modalità Cinematica 4K a 60 fps, modalità Action, slow-motion, doppia registrazione e stabilizzazione avanzata. Inoltre, l’audio spaziale, la riduzione del rumore del vento e il mixaggio audio amplificano il suo potenziale creativo.



