Amazon ha recentemente annunciato un investimento per sviluppare una nuova struttura nucleare che potrebbe alimentare i suoi centri dati in Indiana con quasi 1 gigawatt di energia. Tuttavia, la realizzazione effettiva di questo progetto appare incerta, considerando la tecnologia che l’azienda intende utilizzare.
Secondo quanto riportato, Amazon ha stanziato una somma non specificata come parte di un’espansione del suo accordo con X-energy, una startup specializzata in energia nucleare di nuova generazione, focalizzata sulla costruzione di reattori modulari di piccole dimensioni (SMR) alimentati da pellet di carburante chiamati Tri-Structural ISOtropic (TRISO) e raffreddati con gas elio.
Amazon ha dichiarato di “investire miliardi in progetti di energia nucleare”, ma non ha fornito dettagli specifici riguardo a questa iniziativa.
Secondo le informazioni disponibili, il progetto prevede lo sviluppo di 12 reattori SMR, modello Xe-100, a Sullivan County, Indiana, sul sito di una vecchia centrale a carbone. Una volta operativa, la struttura dovrebbe fornire 960 megawatt di energia elettrica collegata alla rete, con Amazon che si offre come primo acquirente dell’energia prodotta.
Riguardo alle tempistiche di avvio della struttura, non ci sono indicazioni certe. Un rappresentante di X-energy ha suggerito, in un’intervista a un quotidiano locale, che potrebbe essere completata “già a metà degli anni ’30”, sebbene “la tempistica possa cambiare man mano che il progetto si sviluppa”.
Tuttavia, questa previsione appare poco realistica, considerando lo stato attuale della tecnologia nucleare di nuova generazione e il processo di approvazione dei reattori negli Stati Uniti. Nonostante i grandi investimenti nel settore, ad oggi non esiste un SMR operativo negli Stati Uniti, mentre paesi come Cina e Russia hanno già costruito reattori funzionali. Negli Stati Uniti è stata realizzata un’unità sperimentale, ma non è un reattore produttivo e serve solo a dimostrare la validità di un design specifico.
Le aziende nucleari statunitensi possono intraprendere due percorsi per ottenere l’approvazione per i loro progetti: l’approvazione di un design standard dalla Commissione per la Regolamentazione Nucleare (NRC) o l’approvazione per un progetto specifico del sito, che è generalmente più veloce. Attualmente, solo una società negli Stati Uniti ha ottenuto l’approvazione per un design standard di un SMR, Nuscale, che non ha ancora costruito un reattore e ha già abbandonato un progetto in Utah per mancanza di interesse.
Non risulta che X-energy stia seguendo uno di questi percorsi, sebbene affermi di essere nelle “fasi finali” per ottenere un permesso di costruzione in Texas, per un progetto che riguarda solo quattro reattori, a fronte dei dodici previsti in Indiana. Amazon, nel frattempo, ha chiarito che non parteciperà al processo di approvazione per lo stabilimento dell’Indiana, limitandosi a fungere da investitore e primo cliente per l’energia prodotta.
In sintesi, sebbene l’iniziativa di Amazon rappresenti un passo interessante nel settore dell’energia nucleare, il progetto rimane ancora in una fase incerta e potrebbe richiedere tempo prima di vedere i risultati concreti.



