Il mercato degli smartphone in India ha registrato una contrazione significativa, segnando il trimestre più difficile degli ultimi dieci anni. Secondo le ultime informazioni fornite da Counterpoint Research, le spedizioni di smartphone sono diminuite del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con risultati che riflettono una situazione già preannunciata da Omdia, la quale aveva riportato un calo del 26% nel terzo trimestre del 2023.
Questo calo coincide con una serie di fattori economici, tra cui l’impennata dei prezzi dei componenti, in particolare della memoria, che ha portato ad un aumento dei costi dei dispositivi. Di conseguenza, i marchi hanno optato per ridurre le scorte nei negozi, anticipando la stagione festiva, di solito un periodo di forte domanda.
Impatto del mercato entry-level
Il segmento più colpito da questa caduta è stato quello entry-level: le spedizioni di smartphone con un prezzo inferiore a 20.000 INR (circa 210 dollari) sono calate del 47%. Questo è stato aggravato dall’aumento dei prezzi, che ha costretto molti modelli a spostarsi verso fasce di prezzo più elevate. Counterpoint sottolinea che la situazione è particolarmente critica per i phone sotto i 15.000 INR (158 dollari), dove molti consumatori preferiscono trattenere i propri dispositivi più a lungo prima di effettuare un aggiornamento.
Leader di mercato
In questo contesto, Samsung ha riconquistato la leadership di mercato con una quota del 17%, grazie alla sua popolare serie Galaxy A e a un incremento moderato dei prezzi. A stretto giro si trova vivo (escludendo i marchi iQOO), con il 16% di quota, mentre Oppo si piazza al terzo posto con il 12%, soprattutto grazie a una crescita a tre cifre nel segmento oltre i 20.000 INR. Anche Xiaomi, anch’essa con una quota del 12%, si distingue nel range di prezzo tra i 10.001 e 20.000 INR.
Crescita dei marchi emergenti
Tra le note positive, Ai+ Smartphone ha registrato la crescita più veloce, con un aumento delle spedizioni del 306%. I marchi indiani, nel loro complesso, sono passati da una quota del 2% a un 7%, con itel che ha visto un incremento del 88% e Google che ha aumentato le proprie vendite di oltre il 50%, particolare effetto dei dispositivi Pixel 11. Sul fronte dei chip, MediaTek mantiene la leadership con una quota del 45%, mentre Unisoc sta recuperando terreno man mano che i brand si concentrano su margini di profitto in segmenti a basso costo.
Prospettive future
Guardando al futuro, Counterpoint prevede una contrazione del mercato indiano degli smartphone di circa il 13% entro il 2026, con un ulteriore aumento dei prezzi dopo le vendite festive. I marchi stanno già rispondendo lanciando modelli più economici e con specifiche inferiori in massa, e le aspettative sono che il 2027 si presenti come un anno difficile. Pertanto, per chi si aspetta un abbassamento dei prezzi nel breve termine, le prospettive non sono incoraggianti.



