Un nuovo progetto open source sta ridefinendo il concetto di tastiere personalizzabili. Si chiama Keybytes ed è costituito da un sistema modulare dove ogni tasto è un’unità indipendente collegata tramite magneti. Questo approccio consente agli utenti di creare configurazioni completamente personalizzabili, cambiando la disposizione dei tasti in base alle proprie esigenze e preferenze.
Ogni tasto della tastiera include un microcontrollore RISC-V e pin a pogo su tutti e quattro i lati, assicurando alimentazione e connessioni I2C tra i moduli adiacenti. L’unico componente aggiuntivo necessario è un modulo di controllo, che gestisce la comunicazione con il computer host. Nonostante la complessità del progetto, il modulo di controllo ha le stesse dimensioni delle unità tasto individuali, consentendo un design compatto.
Il progetto è stato ideato da Nathan Alspaugh, uno studente del Massachusetts Institute of Technology (MIT) che studia ingegneria aerospaziale. Alspaugh ha sempre sognato di realizzare una tastiera unica, senza però voler essere bloccato in un solo design. “Ho cercato online un progetto simile, ma non l’ho trovato, così ho deciso di crearlo io stesso”, ha dichiarato nel suo diario di progetto.
Nel suo diario, Alspaugh svela le numerose sfide affrontate durante la creazione di questa tastiera modulare. Ha dovuto affrontare problemi come magneti che non si attaccavano correttamente, compromessi di design e vari errori di scheda che è riuscito a correggere prima di ordinare componenti personalizzati a pagamento. Ha anche imparato ad usare una stampante 3D a resina e ha dovuto apportare molte modifiche manuali per garantire che tutto si incastrasse a dovere.
Fino ad oggi, Alspaugh ha dedicato circa 100 ore a questo progetto. Per quanto riguarda i costi, i singoli Keybits (schede di controllo per i tasti) costano solo pochi dollari ciascuno, mentre le schede di controllo Keywords costano 30 dollari. Il costo totale per una tastiera completa si aggira intorno ai 900 dollari, un investimento piuttosto significativo. Alspaugh ha affermato di voler assemblare i componenti da solo in futuro per ridurre le spese.
“Se mai realizzerò una tastiera completa, acquisterò i componenti separatamente e li salderò io stesso,” ha aggiunto. Ha anche spiegato che non c’è limite alla dimensione della tastiera che è possibile creare, invitando chiunque sia interessato a provare a costruire la propria versione.
In prospettiva, Alspaugh ha in mente di vendere le tastiere in futuro, una volta perfezionati i design e aggiunte nuove funzionalità, come tasti con sensori di impronte digitali. Per chi è in cerca di un progetto interessante da realizzare, tutti i file necessari sono disponibili su GitHub.


