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I robot humanoidi di Føtex in Danimarca: al via il progetto per il rifornimento notturno nei supermarket

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I robot humanoidi di Føtex in Danimarca: al via il progetto per il rifornimento notturno nei supermarket

Nella cittadina danese di Lyngby, a nord di Copenaghen, il turno di notte dei supermercati sta ricevendo un’inaspettata aggiunta: i robot umanoidi. Questi avanzati automatismi stanno infatti imparando a rifornire gli scaffali dopo la chiusura, nell’ambito di un progetto pluriennale che mira a delegare compiti ripetitivi, liberando così i dipendenti per assistenza ai clienti.

I robot, dotati di braccia, gambe e mani, sono in grado di operare in spazi progettati per gli esseri umani, senza richiedere modifiche ai layout dei negozi, secondo quanto dichiarato dalla start-up danese Hive Robots. Al momento, i robot sono ancora più lenti rispetto agli addetti ai supermercati, ma la start-up prevede che i progressi nell’intelligenza artificiale possano migliorare la loro velocità e precisione.

Come apprendono i robot?

Far lavorare i robot in ambienti reali richiede addestramento e dati raccolti durante il lavoro. In un angolo del negozio, un operatore umano utilizza occhiali di realtà virtuale e controller portatili per guidare un robot mentre afferra confezioni di pasta e le ripone sugli scaffali. Le sue dimostrazioni forniscono i dati necessari per insegnare alle macchine come svolgere i compiti autonomamente.

“Ci sono molte piccole cose che noi umani non consideriamo, ma che è necessario insegnare al robot”, ha dichiarato Roger Sala, un pilota di robot di Hive Robots. L’addestramento è iniziato a giugno presso la catena di negozi Føtex, di proprietà del principale rivenditore danese, Salling Group, che gestisce oltre 2.100 punti vendita in Danimarca, Germania, Polonia, Lettonia, Estonia e Lituania. Hive Robots sviluppa il software e addestra le macchine, che sono prodotte dall’azienda robotica cinese Unitree.

La start-up danese spera di poter avere i robot autonomamente in grado di rifornire alcuni prodotti durante la notte entro l’inizio del 2027, con i negozi che pagheranno per il servizio su base oraria.

Cosa significa per i lavoratori?

Il lancio di robot umanoidi nelle attività commerciali riaccende il dibattito su che impatto avrà l’intelligenza artificiale, in particolare se contribuirà a colmare le carenze di manodopera o ridurrà la richiesta di lavoratori. Secondo un rapporto del 2024 del Fondo Monetario Internazionale, l’IA potrebbe cambiare il modo di lavorare per circa il 60% dei posti di lavoro nell’UE, aiutando i lavoratori a svolgere alcune mansioni mentre potrebbe sostituirne altre.

Il rapporto evidenzia come la tecnologia offra opportunità per migliorare la produttività, ma anche rischi di sostituzione occupazionale. Tuttavia, Salling Group sottolinea che lo scopo del suo progetto è quello di supportare i dipendenti e non di sostituirli. La catena di supermercati Føtex stima che il rifornimento degli scaffali rappresenti il 40% al 50% del tempo degli addetti. Inoltre, Hive Robots evidenzia le difficoltà nel reclutare giovani lavoratori per questo compito.

Simon Kudsk, direttore delle operazioni di Føtex, ha dichiarato che potrebbero volerci fino a cinque anni per avere robot in ogni negozio. Ulteriori compiti potrebbero includere l’identificazione di prodotti mancanti o mal posizionati, la rimozione di scatole di cartone vuote e il controllo delle date di scadenza. “La nostra visione è che alla fine potremmo avere uno o due umanoidi in ogni negozio Føtex per supportare i nostri colleghi, rendendo le operazioni più efficienti e creando più tempo per attività a valore aggiunto rivolte ai clienti,” ha affermato Kudsk.

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