La Norvegia sta per introdurre un divieto sui social media per i minori di 16 anni, con il governo che ha annunciato lunedì la finalizzazione di una legislazione che sarà presentata al parlamento entro la fine dell’anno. Le restrizioni proposte si estenderanno anche a giochi online potenzialmente dannosi e a servizi di messaggistica, oltre alle tradizionali piattaforme di social media.
Le applicazioni come TikTok, Snapchat e Roblox, una popolare piattaforma di gioco online che consente agli utenti di creare e giocare a giochi mentre interagiscono tra loro, rientrerebbero probabilmente nella legge proposta.
“La sicurezza dei bambini deve venire prima di tutto,” ha dichiarato Lene Vågslid, ministro norvegese per i bambini e le famiglie, aggiungendo che la legislazione è praticamente completa. Le restrizioni mirano a proteggere i minori dai contenuti nocivi, dalle funzionalità addictive, dalla pubblicità illegale e dai contatti indesiderati con estranei.
Inizialmente, i giochi online e i servizi di messaggistica dovevano ricevere ampie esenzioni, ma il governo ha successivamente deciso di valutare le piattaforme in base ai potenziali rischi per i bambini. Ciò significa che i servizi considerati innocui, come le app di messaggistica utilizzate per la comunicazione scolastica, potrebbero rimanere accessibili.
Vågslid ha anche sottolineato che il governo tutela il “diritto di partecipazione” dei bambini, anche se l’annuncio di lunedì non ha chiarito come questo sarà garantito sotto le restrizioni proposte. Le aziende tecnologiche saranno responsabili della verifica dell’età degli utenti, con sistemi che dovranno rispettare le normative europee sulla protezione dei dati.
Il governo di centro-sinistra della Norvegia ha pubblicato un disegno di legge nel 2025 proponendo un’età minima di 15 anni per l’accesso ai social media, per poi rivedere la soglia a 16 anni nell’aprile di quest’anno. Da allora, la legislazione ha subito una consultazione pubblica in Norvegia e nell’Area Economica Europea (EEA).
Restrizioni sui social media in Europa
La Norvegia si unisce così a un numero crescente di paesi europei che intendono restringere l’accesso dei minori ai social media, sollevando preoccupazioni riguardo alla sicurezza online e all’addiction. La Danimarca ha adottato restrizioni simili, mentre la Spagna sta perseguendo un divieto per gli studenti sotto i 16 anni.
Nel mese di settembre, la Francia ha tentato di vietare i social media ai bambini sotto i 15 anni, ma il suo Consiglio Costituzionale ha bloccato la misura a causa di preoccupazioni relative alla libertà di espressione. A livello dell’Unione Europea, la Commissione Europea ha proposto a settembre l’“EU Kids Act”, che introdurrebbe anche restrizioni basate sull’età per i social media, i giochi online e altri servizi digitali.



