La nuova versione intermedia di Ubuntu, denominata 26.10 “Stonking Stingray”, è finalmente disponibile. Questa release include il kernel 7.3, sebbene non sia ancora ufficialmente completato, e presenta un nuovo sistema di riconoscimento vocale che, pur essendo interessante, non è ancora del tutto funzionale.
Arrivata nei tempi previsti, questa versione intermedia segue a distanza di due settimane il rilascio della beta, suggerendo che il team di sviluppo non ha incontrato problemi significativi. Canonical, infatti, ha adottato un ciclo di rilascio del kernel più veloce nel 2024, ma questa volta ha fatto uso di un kernel pre-release (7.3 è attualmente alla Release Candidate 7); ciò significa che gli utenti avranno bisogno di un aggiornamento non appena il kernel completo sarà reso disponibile.
Abbiamo testato l’edizione predefinita di GNOME 51, che appare identica alla versione beta. La principale novità di questa release è l’assistente alla disposizione delle finestre, che ora mostra un menu pop-up simile a quello di Windows, offrendo diverse opzioni per la disposizione quando si sposta una finestra verso il bordo dello schermo.
La nuova applicazione di riconoscimento vocale, Myna, annunciata a giugno, è ora disponibile in anteprima tecnologica. Abbiamo provato la beta su un vecchio ThinkPad e, mentre il sistema operativo pre-release ha funzionato senza problemi, Myna non operava correttamente. Tuttavia, su un nuovo Dell XPS 9370, l’installazione è risultata più semplice e il riconoscimento vocale ha mostrato miglioramenti significativi, specialmente utilizzando un microfono USB rispetto a quello integrato del laptop.
Myna può essere attivata facilmente con una combinazione di tasti, ma presenta alcune limitazioni: non riconosce correttamente segni di punteggiatura e comandi. Tutti i termini relativi alla formattazione, come “virgola” o “nuova riga”, possono finire nel documento insieme ad altre parole. Nonostante ciò, per una preview, il software è promettente e può rivelarsi utile per chi ha difficoltà motorie, affermando la presenza di Ubuntu nel campo del riconoscimento vocale, dove precedentemente aveva un ritardo rispetto ai concorrenti come macOS e Windows.
Novità nelle edizioni Ubuntu
Ubuntu non è l’unico a ricevere aggiornamenti, poiché tutte le varianti sono state rinnovate; è un cambiamento significativo rispetto all’anno scorso. Ad esempio, Kubuntu 26.10 integra KDE Plasma 6.7.5, l’ultima versione che supporta X11. Ubuntu MATE è tornato con questa release, portando con sé una versione molto attesa per gli appassionati del desktop in stile GNOME 2.
Ubuntu Unity ha fatto recentemente il suo ritorno, dopo aver saltato la 25.10. L’ultima edizione, Ubuntu Unity 26.10, presenta alcune nuove applicazioni e un maggiore focus sulla stabilità dell’ambiente Unity 7.7. Questo rilascio include anche applicazioni accessorie provenienti dal desktop Lomiri, un progetto comunitario che continua lo sviluppo di Unity 8.
Per quanto riguarda altre varianti come Ubuntu Budgie 26.10, essa offre la versione più recente del desktop Budgie, mentre Ubuntu Cinnamon 26.10 è stato aggiornato alla versione 6.6.9 del suo ambiente di lavoro. Anche Lubuntu 26.10 ha ricevuto il suo aggiornamento, incorporando LXQt 2.4, uscito poco prima della release di Lubuntu 26.04.
Nei cambiamenti più profondi, tutte le edizioni hanno visto la sostituzione di vari strumenti di sistema con versioni in Rust. Stonking sostituisce dbus-daemon con dbus-broker e utilizza systemd 261.3. Anche la versione server è stata aggiornata, includendo OpenSSL 4, OpenSSH 10.5, e il nuovo strumento Rust upki per la revoca dei certificati di sicurezza.
Con il crescente numero di desktop FOSS maturi, gli aggiornamenti del sistema operativo stanno diventando sempre più routine. Questo rende gli aggiornamenti e i processi di upgrade più sicuri, a meno che non si sia personalizzato il sistema. Gli utenti che si limitano ad installare pacchetti tramite Snapcraft possono concedersi questi aggiornamenti senza timori di instabilità, evitando in questo modo le notifiche invasive di Ubuntu Pro, non disponibili nelle versioni intermedie. Infine, sebbene questa versione di Ubuntu sia già in buona forma, conviene attendere il rilascio finale del kernel 7.3 per godere appieno della stabilità e delle funzionalità complete.



