Il governo delle Filippine ha sospeso un alto funzionario del Dipartimento dell’Informazione e della Comunicazione (DICT) a seguito di accuse di cattiva condotta. David L. Almirol, sottosegretario per l’E-Government, è accusato di aver assegnato contratti governativi a una società da lui fondata, nella quale continua a detenere una quota di partecipazione.
L’Ombudsman delle Filippine ha comunicato la sospensione ieri, pubblicando il nome di Almirol e specificando che la decisione è giunta dopo aver esaminato “denunce amministrative di Grave Misconduct, Conduct Prejudicial to the Best Interest of the Service e violazione del Codice di Condotta e Norme Etiche per Funzionari Pubblici ed Impiegati”. Secondo la notizia ufficiale, l’Ombudsman ha trovato “forti prove a sostegno delle accuse amministrative contro Almirol”.
Almirol è il fondatore di Multisys Technologies Corporation, un’azienda che offre servizi di sviluppo software e prodotti confezionati. Dopo oltre un decennio come CEO dell’azienda, nel 2022 si è unito al DICT su richiesta del presidente Ferdinand Marcos Jr., con l’obiettivo di migliorare i servizi di e-government.
L’Ombudsman sostiene che tra il 2023 e il 2025 il DICT ha assegnato almeno otto contratti per un valore superiore a ₱1,5 miliardi (circa 24 milioni di dollari) a entità collegate a Multisys. I contratti riguardavano consulenze ICT, implementazione di applicazioni per l’e-government, servizi di messaggistica web-based, infrastruttura cloud, colocation di data center e abbonamenti a software. Secondo le indagini, i registri delle transazioni sarebbero visibili nei conti di Multisys.
La legislazione locale prevede che Almirol avrebbe dovuto dismettere la sua partecipazione in Multisys entro 60 giorni. L’Ombudsman accusa l’esecutivo di aver superato questa scadenza, ma successivamente avrebbe rispettato l’obbligo. Non si sostiene che abbia emesso contratti nel periodo in cui deteneva ancora azioni di Multisys.
Almirol è stato sospeso senza stipendio per sei mesi, poiché la sua permanenza in carica potrebbe compromettere l’indagine, specialmente considerando il suo accesso a documenti e prove rilevanti per il caso. L’Ombudsman ha anche sottolineato che la propria decisione non pregiudica l’esito della questione, ma rappresenta “una misura precauzionale mirata a preservare l’integrità delle procedura e garantire un’indagine imparziale e non ostacolata”.
Il presidente Marcos Jr. ha fatto della lotta alla corruzione un punto centrale della sua piattaforma politica, persino istituendo un’agenzia dedicata a questo compito. Tuttavia, alcuni osservatori sostengono che alcune azioni anti-corruzione possano avere motivazioni politiche.
Tra gli scandali tecnologici del passato nelle Filippine, si ricorda un caso del 2022 in cui il Dipartimento dell’Educazione ha sovrapagato per laptop scadenti.



