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Grecia lancia Daedalus, il supercomputer più potente del paese per potenziare l’IA in Europa

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Grecia lancia Daedalus, il supercomputer più potente del paese per potenziare l'IA in Europa
Supercomputer ΑΠΕ-ΜΠΕ/Αλέξανδρος Μπελτές

La Grecia entra in una nuova fase nello sviluppo dell’infrastruttura di calcolo ad alte prestazioni con l’inaugurazione di Daedalus, il supercomputer più potente mai installato nel paese. Con un investimento di 58,9 milioni di euro e prestazioni che, secondo i dati disponibili, lo collocano al 31° posto a livello mondiale, il sistema inaugurato a Lavrio (Attica) mira a potenziare la produzione tecnologica nazionale e ridurre la dipendenza da strutture di calcolo estere.

Il progetto assume una rilevanza che va oltre la potenza dell’apparecchiatura. Daedalus offre a università, centri di ricerca, aziende, enti pubblici e organizzazioni sanitarie la possibilità di sviluppare e formare modelli avanzati di intelligenza artificiale (AI), elaborare grandi volumi di dati e realizzare progetti di calcolo complessi su un’infrastruttura situata in Grecia. Particolarmente importante è la capacità di elaborare dati sensibili o riservati nel rispetto delle normative sulla protezione dei dati personali, un aspetto cruciale per applicazioni nella ricerca medica, nell’amministrazione pubblica e in settori dove la gestione dei dati è soggetta a vincoli rigorosi.

Il posizionamento di Daedalus nell’infrastruttura di calcolo europea

Con una potenza di calcolo misurata di 85,69 petaflops, corrispondenti a circa 85,69 quadrilioni di operazioni in virgola mobile al secondo, Daedalus è in grado di supportare l’addestramento di modelli AI impegnativi, simulazioni e analisi avanzate dei dati. La sua classifica globale rappresenta un segnale chiaro di un ammodernamento tecnologico del paese. Tuttavia, per valutare la sua posizione rispetto ad altri supercomputer europei, è necessario distinguere tra sistemi di diversa scala e scopo.

In Europa sono presenti infrastrutture ad altissima prestazione, tra cui sistemi di classe exascale con potenze superiori a un exaflop, ovvero 1.000 petaflops. Daedalus non è progettato per competere direttamente con le installazioni europee più grandi in termini di potenza di calcolo assoluta, ma il suo valore risiede principalmente nella fornitura di risorse computazionali consistenti, sostenendo applicazioni specializzate e integrandosi in un ecosistema europeo più ampio per le infrastrutture AI. Per la comunità di ricerca e il tessuto imprenditoriale domestico, avere accesso a un’infrastruttura di questo tipo può abbattere le barriere all’accesso alle risorse computazionali, facilitando lo sviluppo di prodotti tecnologici e rafforzando la cooperazione con le reti di ricerca europee.

Nello stesso tempo, la Grecia acquisisce una maggiore capacità di definire le proprie priorità nello sviluppo delle applicazioni di intelligenza artificiale. L’attenzione all’efficienza energetica è evidenziata dal fatto che, secondo la classifica Green500 di giugno 2026, Daedalus si è posizionato al 23° posto a livello mondiale tra i supercomputer in base alle prestazioni energetiche.

Raffreddamento liquido e tecnologia Nvidia

Il sistema è basato sulla tecnologia Nvidia Grace Hopper GH200 e utilizza un sistema di raffreddamento liquido, che aiuta a gestire i carichi termici generati durante l’operazione degli equipaggiamenti ad alte prestazioni. È stato installato nell’edificio storico dell’ex centrale elettrica del Lavrio Technology and Cultural Park, che opera sotto la responsabilità del Politecnico Nazionale di Atene. La gestione e l’operazione tecnica del sistema sono a carico delle Infrastrutture Nazionali per la Ricerca e la Tecnologia (EDYTE – GRNET), che è anche responsabile dell’attuazione del progetto.

Hewlett Packard Enterprise ha fornito e installato l’attrezzatura di calcolo con un budget di 41 milioni di euro, mentre Mainsys ha realizzato le installazioni elettromeccaniche e configurato il centro dati, con un budget di 17,9 milioni di euro. Le cifre includono l’IVA. Il finanziamento proviene dal Recovery and Resilience Facility e dall’European High-Performance Computing Joint Undertaking (EuroHPC).

Pharos AI Factory: un ponte verso il mercato

Un ruolo decisivo nella connessione di Daedalus con la comunità imprenditoriale è atteso da Pharos AI Factory, la fabbrica greca di intelligenza artificiale, che è tra le prime sette iniziative simili selezionate dall’Unione Europea. Con una capacità di 85,69 petaflops, Daedalus apre nuove possibilità per lo sviluppo di modelli avanzati di intelligenza artificiale in Grecia. La sua posizione all’interno dell’infrastruttura computazionale europea, la capacità di elaborare dati sensibili all’interno del paese e la sua interconnessione con Pharos AI Factory creano uno spazio innovativo per la ricerca e l’imprenditorialità.

Secondo la pianificazione attuale, la fornitura di servizi più ampia alle imprese è prevista per marzo 2027, al termine del periodo di test tecnico e configurazione del sistema. L’accesso combinerà risorse computazionali con supporto consulenziale e servizi che facilitano la transizione dalla ricerca allo sfruttamento commerciale. Si prevede che le start-up e le piccole e medie imprese possano utilizzare la potenza computazionale senza oneri, entro i limiti stabiliti dalle norme europee sugli aiuti di Stato. Per le aziende di maggiori dimensioni, si sta considerando un sistema di tariffazione basato sul tempo di utilizzo delle risorse computazionali, ma le condizioni di accesso finali, i servizi dettagliati e la politica dei prezzi non sono ancora state definite.

Il pacchetto di servizi pianificato include anche orientamenti sull’adozione dell’intelligenza artificiale, supporto per lo sfruttamento commerciale delle applicazioni, accesso a reti di collaborazione e programmi di accelerazione aziendale. Si prevede inoltre la creazione di ambienti di testing sicuri, infrastrutture per il dispiegamento delle applicazioni in produzione, accesso a modelli AI, dataset selezionati e dati aperti. Per lo sfruttamento commerciale dell’iniziativa è stata costituita Hellenic AI Factory S.A., in cui la Hellenic Corporation of Assets and Participations (il “Superfund”) detiene una partecipazione del 70%, mentre il restante 30% appartiene al Ministero della Governance Digitale e dell’Intelligenza Artificiale. Sono previste azioni, tra cui un programma di formazione per lo sviluppo di agenti AI, in collaborazione con Endeavor Greece e Nvidia, la cui prima sessione è programmata per il 10 novembre, con 45 partecipanti selezionati che verranno formati nella creazione di agenti digitali, collegandoli a modelli di linguaggio ampio e utilizzando strumenti correlati attraverso esercitazioni pratiche.

Un secondo supercomputer in Macedonia Occidentale

Parallelamente, stanno avanzando i progetti per lo sviluppo di un secondo supercomputer presso l’Università della Macedonia Occidentale a Kozani. Il consiglio di EDYTE ha approvato il lancio di una consultazione pubblica per la gara d’appalto per la fornitura e installazione di attrezzature di calcolo, sistemi di archiviazione e software, con un budget di 21,57 milioni di euro, IVA inclusa. L’importo riguarda questo specifico sotto-progetto e non l’intero investimento, motivo per cui ci si aspetta una revisione del budget e un aggiornamento del cronoprogramma tramite modifica della decisione di inclusione.

Il nuovo sistema è progettato per operare in un centro dati green, integrato nella rete RE-Cloud di EDYTE, ponendo particolare enfasi su intelligenza artificiale, servizi di cloud computing e analisi di dati sensibili. Il piano prevede un’infrastruttura IT con una potenza compresa tra 1,2 e 1,5 MW, oltre a un impianto fotovoltaico con capacità superiore a 2 MWp. Il sottoprogetto è finanziato dal programma di transizione just development e la durata prevista per l’implementazione del contratto è di 12 mesi dalla data di firma.

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