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Un’admin utilizza una password provocatoria ma vulnerabilità rimane aperta

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Un'admin utilizza una password provocatoria ma vulnerabilità rimane aperta

In un curioso episodio di cybersicurezza, un esperto di sicurezza informatica, Dahvid Schloss di Suzu Labs, ha raccontato la sua esperienza di accesso non autorizzato a una rete aziendale tramite una password decisamente singolare: “heyhackergof***yourself”, scritta in leet speak. Questo episodio sottolinea come una password, per quanto ingegnosamente formulata, possa non essere sufficiente a garantire la sicurezza di un sistema se altri aspetti della sicurezza non sono adeguati.

Un Cliente in Difficoltà

Schloss è stato chiamato da un cliente che aveva subito un attacco informatico sei mesi prima. Dopo aver apportato alcune modifiche alla sicurezza, la compagnia voleva essere sicura di poter resistere a nuove minacce. Il compito di Schloss era quello di ottenere i diritti di amministratore di dominio per verificare la solidità del sistema.

Un Antivirus Obsoleto

All’arrivo nella fabbrica, Schloss ha notato che molti server funzionavano ancora con Windows 7, mentre Microsoft aveva già lanciato supporto per Windows 10. Questa situazione, sebbene comprensibile per via del software proprietario, ha mostrato evidenti vulnerabilità. Spendendo tempo a cercare di accedere ai server, ha scoperto che molti non erano nemmeno connessi al dominio, rendendo inutilizzabile l’exploit EternalBlue, noto per le sue capacità di hacking.

Scoperta Inaspettata

Finalmente, riuscendo a entrare in un server collegato ai macchinari CNC, Schloss ha potuto sfruttare una vulnerabilità legata a EternalBlue. Durante il tentativo di dump della sicurezza locale (LSASS), ha trovato delle credenziali, rivelando un password che sembrava più una provocazione che un serio tentativo di proteggere l’accesso al sistema. Scoprire che il password fosse reale è stata una vera sorpresa durante un incontro con il team IT.

Lezione Importante

Il manager senior per la tecnologia informatica, che aveva effettivamente creato l’account amministrativo con quella password controversa, ha spiegato che il team era ancora arrabbiato per il precedente attacco. Nonostante l’intenzione di lanciare un messaggio offensivo ai potenziali hacker, la vulnerabilità del sistema a causa dell’utilizzo di hardware obsoleto ha reso tutto vano. In sintesi, l’episodio dimostra che anche una password apparentemente sicura può essere inefficace se il sistema non è adeguatamente protetto e aggiornato.

Il messaggio conclusivo è chiaro: è fondamentale mantenere aggiornati i propri sistemi e utilizzare software sicuro, poiché la sicurezza non si basa solamente su password forti, ma su un approccio globale alla protezione delle informazioni.

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