Il Raspberry Pi Desktop si propone come una soluzione interessante per chi cerca una distribuzione Linux leggera da installare su computer più datati. Questo sistema operativo, basato su Debian, è stato recentemente aggiornato e ha dimostrato di sapersi comportare egregiamente anche sulle macchine più vecchie e a bassa potenza.
Un aggiornamento atteso
La recente versione 6.3 del Raspberry Pi Desktop, disponibile per il download dal sito ufficiale, ha finalmente raggiunto la compatibilità con Debian 13. Questo aggiornamento arriva dopo un’attesa di circa due anni, durante il quale la versione per PC non ha subito migliorie significative. Ora, il sistema si presenta con un’interfaccia user-friendly, concepita per facilitare l’installazione e l’uso, riducendo al minimo le domande tecniche e rendendo l’esperienza di utilizzo più accessibile anche per i principianti.
Caratteristiche e requisiti di sistema
Il Raspberry Pi Desktop è un download di 2.6 GB e, una volta installato, occupa circa 8 GB di spazio su disco. È particolarmente adatto a computer che risalgono all’era di Windows Vista, mentre PC più vecchi, progettati per Windows XP, possono risultare insufficienti per l’esecuzione fluida del sistema. L’interfaccia desktop ricorda quella di Windows 95, con una barra dei menu posizionata nella parte superiore dello schermo, ma con la possibilità di personalizzarla.
PiOS PC 6.3 in dual-head mode, con cinque applicazioni aperte contemporaneamente – in 900 MB di RAM.
Performance testate su hardware vintage
Nelle prove effettuate, il Raspberry Pi Desktop ha dimostrato di funzionare bene anche su computer piuttosto datati, come il ThinkPad X200s, completo di un processore Core 2 Duo e 8 GB di RAM. Tutte le funzioni, inclusi Wi-Fi, Bluetooth e connessioni USB, si sono comportate bene. Interessante è stata anche la prova su un ThinkPad X61 Tablet del 2007, dove il sistema ha faticato con il touchscreen ma ha comunque consentito l’accesso a internet attraverso Firefox e Chromium.
Un’opzione per i Mac Intel
Non solo per PC, il Raspberry Pi Desktop è anche compatibile con hardware Intel Mac, offrendo una seconda vita a computer più vecchi oramai non supportati da macOS. Questo può essere un modo utile per continuare a utilizzare queste macchine senza dover dipendere da un sistema operativo obsoleto.
Un futuro luminoso per vecchi computer
In termini di consumo di risorse, il sistema operativo si dimostra molto più leggero rispetto ad altre distribuzioni Linux. Seppure esistano varianti ancora più snelle come antiX o Tiny Core Linux, Raspberry Pi Desktop riesce a combinare leggerezza e facilità d’uso, risultando quindi un’ottima opzione per chi desidera rinnovare un vecchio PC. Questo sistema non farà di certo diventare un computer di 15 anni nuovo e veloce, ma lo renderà di nuovo utile, permettendo l’uso di applicazioni aggiornate e supportate.



