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HP OmniBook Ultra 16: Potenza AI in un notebook leggero, ma a caro prezzo

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HP OmniBook Ultra 16: Potenza AI in un notebook leggero, ma a caro prezzo
HP's OmniBook Ultra 16 packs a gorgeous 16-inch 2880x1800 OLED panel good for up to 1100 nits of HDR brightness.

È arrivato il momento della nuova generazione di notebook RTX Spark di Nvidia, progettati per fornire prestazioni elevate nell’ambito dell’intelligenza artificiale. Equipaggiati con potenti CPU, grafiche integrate velocissime e fino a 128 GB di memoria unificata, questi dispositivi sono pronti per operare localmente con modelli complessi. Tuttavia, i prezzi di partenza si aggirano intorno ai 2.600 dollari, per arrivare a oltre 6.000 dollari per le versioni più avanzate, quindi il valore economico potrebbe essere discutibile.

Nonostante ciò, per i giusti utenti – in particolare appassionati di intelligenza artificiale, ricercatori e professionisti creativi che necessitano di un ampio quantitativo di memoria video – l’RTX Spark ha molto da offrire. In particolare, ci concentreremo su come Nvidia e Microsoft promuovono l’utilizzo di questi sistemi come strumenti intelligenti locali.

Questa settimana, The Register ha testato l’OmniBook Ultra, una delle interpretazioni più interessanti della piattaforma RTX Spark da parte di HP, per mettere alla prova le sue prestazioni AI. E la sorpresa è che difficilmente si troverà un notebook Windows più veloce per calcoli AI locali.

Qualità senza compromessi

L’OmniBook Ultra 16 di HP è dotato di un fantastico pannello OLED da 16 pollici con risoluzione 2880×1800, capace di raggiungere 1100 nits di luminosità HDR.

Apertura del coperchio dell’OmniBook Ultra 16, la prima cosa che colpisce è il bellissimo schermo OLED touchscreen da 2880×1800 pixel. I touchscreen nei notebook professionali sono un argomento controverso; alcuni li adorano, altri preferiscono evitarli. Tuttavia, se l’idea di impronte digitali sullo schermo ti preoccupa, non ti obbliga nessuno a usarlo, ed è comunque bello trovarlo in questo modello.

Il display è ancorato a un robusto meccanismo di cerniera montato nella parte superiore del telaio, che evita di intralciare le ampie aperture per l’efflusso dell’aria calda prodotta dal processore N1X a 20 core, che tende a surriscaldarsi.

The HP OmniBook Ultra 16 with Nvidia's N1X processor opts for a more traditional membrane keyboard over the now ubiquitous chiclets.
L’HP OmniBook Ultra 16 con processore N1X di Nvidia opta per una tastiera a membrana tradizionale invece dei chiclet ora comuni.

La tastiera dell’OmniBook Ultra è una piacevole sorpresa; offre una sensazione di scrittura accogliente rispetto alle tastiere chiclet popolari. Queste sono soggettive, quindi se hai dubbi, potrebbe valere la pena provarla presso un punto vendita prima dell’acquisto.

Circondando la tastiera ci sono griglie per gli altoparlanti supportati da amplificatori Cirrus Logic, che offrono un suono eccellente per un notebook Windows, sebbene non possano competere con la chiarezza e i bassi dei MacBook Pro di Apple. Il touchpad haptico, situato sotto la tastiera, è preciso e di grandi dimensioni: un ottimo segno per un dispositivo di questo prezzo.

Passando ai lati del notebook, troviamo una gamma di porte soddisfacente: HDMI, due porte USB 4.0 tipo C e un jack combinato per cuffie e microfono da un lato; due porte USB 3.2 tipo A e un lettore di schede MicroSD dall’altro. L’unica mancanza fondamentale è un lettore di schede SD di dimensioni standard, che sarebbe stato gradito in un ambiente professionale.

On the left edge you'll find HDMI, two USB 4.0 type-c ports and a headphone, microphone combo port.
Sul lato sinistro troviamo HDMI, due porte USB 4.0 tipo C e un jack combinato per cuffie e microfono.

Il telaio dell’OmniBook Ultra pesa 4,89 libbre ed è realizzato in alluminio con una finitura molto premium. HP ha progettato un notebook che trasmette una sensazione di solidità e qualità oltre alle sue capacità elevate.

Nel cuore del sistema

La vera attrazione dei sistemi RTX Spark è il chip N1X. Questo SoC combina un chip CPU derivato da MediaTek con un sistema GPU Blackwell tramite connessioni avanza come NVLink Fusion. Il N1X è disponibile in due varianti, una entry-level con 18 core CPU e 5.120 CUDA cores, e una versione top di gamma, come quella testata, con 20 core CPU e 6.144 CUDA cores. Raggiungere tali quantità di CUDA cores è comparabile alle schede grafiche RTX 5070, sebbene con un accesso a una quantità significativamente maggiore di memoria.

Seppur dotato di hardware potente, il N1X non è del tutto nuovo; deriva dal GB10 lanciato con la piattaforma DGX Spark. In ogni caso, ci sono stati dei miglioramenti significativi, tra cui un aumento della larghezza di banda della memoria fino a 300 GB/s.

In un contesto di intelligenza artificiale locale, 128 GB di memoria unificata consentono di lavorare con modelli che potrebbero sostituire strumenti come Claude Code o Codex. Microsoft prevede che il futuro di Windows prevede PC ibridi, in grado di eseguire modelli locali e remoti a seconda di necessità. Questo approccio può potenzialmente migliorare le operazioni anche se Windows non gestisce bene la memoria come Linux.

Prestazioni in fase di test

Durante i test, l’HP OmniBook Ultra ha mostrato prestazioni competitive rispetto ad altri sistemi di fascia alta, come il Nvidia DGX Spark e l’AMD Strix Halo, nonostante non siano comparabili come stazioni PC di dimensioni maggiori. Ancora, l’OmniBook Ultra ha avuto prestazioni eccellenti nei modelli testati.

In uno scenario “chatbot”, ogni sistema e modello ha elaborato un input di 256 token, dove le performance si sono dimostrate proporzionali alla grandezza dei modelli e il numero di parametri attivi. Attraverso test specifici, l’OmniBook Ultra ha dimostrato una notevole capacità di elaborazione.

In definitiva, l’OmniBook Ultra 16 e l’intera lineup RTX Spark si collocano in un segmento di mercato di nicchia. Con prezzi di partenza considerevoli e le attuali fluttuazioni del mercato della memoria, sembra che per sfruttare a pieno queste macchine sia necessario avere esigenza di prestazioni estreme.

In attesa di ottimizzazioni future, ci aspettiamo che le nuove generazioni di sistemi RTX Spark possano offrirci anche una soluzione più accessibile e performante.

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